Vitamina K2: come scegliere un MK-7 davvero efficace e perché l’etichetta non è sufficiente

30.9.2026

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Natto, a natural fermented source of vitamin K2

Nella scelta della vitamina K2 MK-7, ciò che conta è la forma della molecola e il metodo di produzione (fermentazione o sintesi chimica). La sola dicitura «MK-7» sull’etichetta non fornisce alcuna indicazione circa l’efficacia. In questo articolo esaminiamo i fattori chiave da verificare nella scelta di una vitamina K2 realmente efficace.

Cosa imparerà da questo articolo?

  1. Perché la vitamina K2 viene abbinata alla vitamina D?
  2. Cosa occorre tenere in considerazione nella scelta della vitamina K2 MK-7
  3. Come riconoscere una vitamina K2 efficace e perché vale la pena spendere di più
  4. Punti chiave

Perché la vitamina K2 viene abbinata alla vitamina D?

Se avete a cuore la vostra salute, probabilmente sapete già che la vitamina D3 si abbina in modo ideale alla vitamina K2. La vitamina D contribuisce al normale assorbimento del calcio, mentre la vitamina K2 funge da «navigatore» del calcio. Essa attiva le proteine che aiutano a convogliare il calcio nelle ossa e nei denti, e la vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali.

Scoprite di più su come le vitamine D3 e K2 agiscono in sinergia sul nostro blog.

La forma più efficace e più bioattiva della vitamina K2 è il menachinone-7 (MK-7). Esso presenta un’emivita più lunga rispetto alle forme a catena corta e rimane nell’organismo fino a 72 ore [1]. Tuttavia, verificare che sull’etichetta sia indicata la dicitura «K2 MK-7» non è sufficiente per scegliere una vitamina K2 efficace. La qualità e l’efficacia degli integratori di K2 MK-7 possono variare notevolmente.

Cosa occorre tenere in considerazione nella scelta della vitamina K2 MK-7

Ci concentriamo in particolare su tre fattori.

La forma della molecola: forma attiva all-trans contro isomeri cis inattivi

Affinché la vitamina K2 agisca correttamente nell’organismo, la sua molecola deve inserirsi perfettamente nelle proteine competenti, proprio come una chiave in una serratura. Questa forma pienamente funzionale è denominata configurazione all-trans. Tutti i doppi legami nella sua catena laterale presentano una disposizione trans, che conferisce alla molecola una forma lineare [2].

Negli isomeri cis, uno o più doppi legami fanno piegare la catena laterale assumendo una forma non lineare. Una chiave deformata non entra nella serratura e la molecola non può svolgere la propria funzione biologica. Uno studio di revisione riporta che gli isomeri cis possiedono solo circa l’1% dell’attività biologica della forma all-trans [2]. L’organismo riesce a malapena a utilizzarli, pertanto rimangono nella capsula come ingredienti inefficaci.

Se sta cercando una vitamina K2 funzionale ad alta biodisponibilità, verifichi sempre la sua forma esatta e scelga una configurazione al 100% all-trans.

Per saperne di più sulle diverse forme di vitamina K2, legga il nostro articolo "Vitamina K2: benefici, dosaggio e perché è più importante di quanto si pensi".

Vitamina K2 in forma all-trans

Come vengono prodotti: sintesi in laboratorio contro fermentazione naturale

Molti produttori utilizzano la vitamina K2 MK-7 di sintesi. Essa offre una buona stabilità e, soprattutto, consente ai produttori di proporre un prezzo finale più contenuto. Nei materiali promozionali, tale materia prima appare come un prodotto di qualità farmaceutica di alto livello, ma la sua origine e il suo profilo di sicurezza possono essere discutibili.

La vitamina K2 sintetica viene prodotta mediante sintesi chimica a partire da precursori derivati da oli vegetali. La sintesi industriale dell’MK-7 utilizza solventi organici (come il toluene o l’acetato di etile) ed è descritta in dettaglio nella letteratura scientifica [3]. Una conseguenza fondamentale di questo processo chimico è che, oltre alla forma all-trans desiderata, si formano comunemente anche isomeri cis inattivi.

La fermentazione, al contrario, si basa su processi biologici. La vitamina K2 viene prodotta da colture batteriche, proprio come nei cibi fermentati tradizionali quali il natto (semi di soia fermentati). Questo processo naturale produce esclusivamente la configurazione all-trans attiva. La delicata estrazione che segue non utilizza solventi sintetici e il risultato è un nutriente di origine naturale bioidentico al 100%, una scelta ideale per chiunque cerchi il massimo effetto in armonia con la natura.

Per ulteriori informazioni sulle fonti alimentari naturali di vitamina K2, consulti un articolo dedicato.

Isomeri nascosti nelle forme sintetiche

L’MK-7 sintetico può contenere impurità indesiderate che si formano durante la reazione. Parte del contenuto è quindi costituita da isomeri cis deformati e inattivi. Spesso i test di laboratorio standard non distinguono queste particelle non funzionali e le includono nel conteggio del contenuto totale di vitamina.

Un’analisi sugli integratori alimentari pubblicata su Food Chemistry conferma che non si tratta di un problema marginale. Nella maggior parte dei prodotti testati, il contenuto effettivo della forma all-trans biologicamente attiva era inferiore a quanto indicato sull’etichetta. In alcuni casi, gli isomeri cis superavano la forma all-trans fino a 3,7 volte [4]. Sulla carta, il prodotto appare altamente concentrato, ma in realtà si assumono anche sostanze di riempimento inefficaci.

Metodi di produzione della vitamina K2: sintesi vs. fermentazione
Metodi di produzione della vitamina K2: sintesi vs. fermentazione

Come riconoscere una vitamina K2 efficace e perché vale la pena spendere di più

In qualità di cliente, avete il diritto di chiedere informazioni sull’origine delle materie prime e sui dettagli che solitamente non si trovano sull’etichetta. Cercate sempre che la fermentazione sia dichiarata in modo trasparente e che sia garantito un contenuto di isomeri all-trans al 100%.

Noi di Trime abbiamo quindi scelto MenaquinGold®, una materia prima brevettata ottenuta tramite fermentazione, che garantisce tali proprietà. Il prezzo più elevato della nostra materia prima non è solo una strategia di marketing. È una garanzia diretta di purezza senza compromessi, sicurezza e massima utilizzabilità per l’organismo umano.

Benefici della vitamina K2 MenaquinGold®

Punti chiave

  • La dicitura «K2 MK-7» sull’etichetta non è sufficiente: la stessa dicitura può nascondere differenze significative in termini di purezza, assorbimento e metodo di produzione.

  • La forma della molecola è fondamentale: solo la configurazione all-trans, con la sua forma lineare, è attiva e si inserisce perfettamente nelle proteine di riferimento [2].

  • Sintesi chimica contro fermentazione: la vitamina K2 sintetica viene prodotta utilizzando solventi organici, mentre la fermentazione naturale fornisce una forma all-trans praticamente al 100% [4].

  • Il problema degli isomeri inattivi: gli isomeri cis, che si formano principalmente durante la sintesi chimica, possiedono solo l’1% dell’attività biologica della forma all-trans [2].

  • Sostegno per le ossa: la vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali. Il motivo per cui le vitamine K2 e D3 sono importanti per le ossa è spiegato nell’articolo «Come prevenire l’osteoporosi».

  • MenaquinGold® come garanzia: noi di Trime utilizziamo una materia prima fermentata che garantisce una configurazione al 100% all-trans della vitamina K2 MK-7.

Fonti:

[1] Schurgers L. J., Teunissen K. J. F., Hamulyák K., Knapen M. H. J., Vik H., Vermeer C. Integratori alimentari contenenti vitamina K: confronto tra la vitamina K1 sintetica e il menachinone-7 derivato dal natto. Blood, 2007; 109(8):3279–3283. https://doi.org/10.1182/blood-2006-08-040709

[2] Lal N., Berenjian A. Isomeri cis e trans della vitamina menachinone-7: quale dei due è biologicamente significativo? Applied Microbiology and Biotechnology, 2020; 104(7):2765–2776. https://doi.org/10.1007/s00253-020-10409-1

[3] Baj A., Wałejko P., Kutner A., Kaczmarek Ł., Morzycki J. W., Witkowski S. Sintesi convergente del menachinone-7 (MK-7). Organic Process Research & Development, 2016; 20(6):1026–1033. https://doi.org/10.1021/acs.oprd.6b00037

[4] Szterk A., Zmysłowski A., Bus K. Identificazione degli isomeri cis/trans del menachinone-7 negli alimenti, con particolare riferimento agli integratori alimentari. Food Chemistry, 2018; 243:403–409. https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2017.10.001

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